Wednesday 1 June 2011

Nasce il primo quartiere eco-compatibile

IL CANTIERE A VIA LANZALONE


Nasce il primo quartiere eco-compatibile
Pavimenti, alberi anti - inquinamento e giardini verticali
La spesa del comune è di un milione e mezzo di euro



Così sarà via Lanzalone al termine dei lavori

SALERNO— Da intervento di riqualificazione urbanistica difficile e complesso a progetto pilota che, nel prossimo futuro, potrebbe far scuola in tutta Italia. Questa la parabola del cantiere aperto in via Lanzalone, nel cuore del popoloso rione Carmine. Voluto dall’amministrazione comunale nel tentativo di decongestionare l’area e migliorare la vivibilità per i residenti, l’intervento in via Lanzalone si è ben presto trasformato in un cantiere dove sperimentale nuovi metodi d’intervento e l’impiego di materiali ecosostenibili. «All’elaborazione di questo progetto pilota— spiega l’architetto Emilio Coppola, capogruppo della squadra di progettazione — si è arrivati in maniera quasi casuale, condizionati dalla mancanza di spazio nell’area di intervento, fattore che ha inciso fortemente sul lavoro di progettazione. In via Lanzalone manca lo spazio per allargare i marciapiedi, per impiantare alberature tradizionali, di qui l’idea di sviluppare giardini verticali, primo passo verso la messa punto di un vero e proprio protocollo di sostenibilità, il primo in Italia». Nei 2.500 metri quadrati di superficie interessati dai lavori le tradizionali aiuole lasceranno quasi ovunque posto a superfici verticali destinate ad ospitare circa cinquanta diverse essenze arboree, scelte in maniera tale da garantire una resa estetica particolarmente gradevole e da non lasciare mai completamente spoglie le aree verdi.

Via Lanzalone, come sarà






MATERIALI NON INQUINANTI - Ma per caratterizzare come ecosostenibile l’intero progetto non basta certo la pur capillare presenza di verde pubblico: via libera, quindi, all’impiego nel cantiere di via Lanzalone di materiali in grado di incidere sensibilmente sulla riduzione degli agenti inquinanti. I nuovi marciapiedi sono stati realizzati con mattonelle in cemento apparentemente identiche a quelle utilizzate altrove, tuttavia il materiale fotocatalitico impiegato in via Lanzalone possiede una preziosa capacità: reagendo con la luce solare è in grado di abbattere del 30%circa le polveri sottili presenti in atmosfera. Elemento prezioso in una delle aree più congestionate dal traffico del capoluogo. Tra gli obiettivi dei progettisti anche quello di ridurre il consumo energetico: l’impianto di illuminazione, in molti casi integrato nel sistema di sostegno delle strutture a sviluppo verticale del verde pubblico, ridurrà i consumi di energia elettrica del 30% grazie alle nuove tecnologie utilizzate per la sua realizzazione. Il nuovo approccio ecosostenibile alla riqualificazione urbanistica utilizzato in via Lanzalone si è tradotto anche nell’utilizzo di nuove modalità nella gestione del cantiere, in primis attraverso il riutilizzo di buona parte del materiale edile recuperato dagli scavi. Ma il progetto non si limita al recupero degli spazi urbani, guarda anche oltre con la proposta di affidare agli stessi residenti, in particolare agli anziani del quartiere, la gestione e la manutenzione delle aree verdi, creando così nuova collaborazione e solidarietà civiche. L’intervento, che dovrebbe concludersi entro settembre, costerà alle casse comunali circa 1,5 milioni di euro.

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