Friday 25 June 2010

Sfilata di Duemila Alfa alla Scala per salutare la Nuova Giulietta




















Marchi. La festa il 26 e 27 giugno. A regime previste 100 mila auto

Sfilata di Duemila Alfa alla Scala per salutare la Nuova Giulietta

BALOCCO (VERCELLI) - Sarà la protagonista dell'integrazione con Chrysler nel piano industriale alzandosi il velo sulle strategie del Lingotto per il quinquennio. Per ora l'Alfa Romeo si dedica all'ultima nata. E per la nuova Giulietta la festa è appena cominciata. "E' l'anticipazione del futuro del marchio", ha detto l'amministratore delegato del marchio Harald Wester, nella presentazione al centro sperimentale di Balocco. Pensata a Torino, verrà costruita a Cassino e incoronerà il centenario del marchio a Milano, la città delle radici.


Il 26 e 27 giugno, tra l'altro, duemila alfisti da tutto il mondo, arriveranno nel capoluogo lombardo a bordo di Giuliette storiche per i simboli della città: Palazzo Marino, Scala, castello Sforzesco, Arco della Pace, San Babila e Sant'Ambrogio. Sulla Giulietta il Lingotto punta molto.


Per il marchio, certo, perchè su un obiettivo di 120 mila vetture da immatricolare nel 2010 se ne prevedono 40mila del nuovo modello, ma anche nelle intenzioni è il laboratorio di una nuova generazione di auto, da vendere in tutto il mondo: la piattaforma Compact su cui è costruita, offre un compendio di soluzioni aperte all'interscambiabilità, capaci di sopportare anche le complesse omologazioni Usa. Compact potrà essere allungata, allargata, dotata anche di trazione integrale (Compact Wide), per dare origine ad una gamma assai articolata.


Sette vetture, due e tre volumi, suv 4X4, saranno sul mercato nel 2010 come Chrysler, Jeep, Dodge e Alfa Romeo, Fiat in Europa, importerà l'Alfa Giulia, realizzata in America, ma con design, caratteristiche e prestazioni totalmente differenti. In questo puzzle tecnologico anche il marchio lancia, che continuerà a commercializzare la Ypsilon, in tutti i paesi con il proprio scudetto, ad eccezione degli anglosassoni dove sarà la Chrysler. Un panorama che non configura esclusivamente flussi di tecnologia italiana verso gli Usa, come dimostra l'alleanza dei tre anni tra la stessa Chrysler e la Nasa.

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