Saturday 18 April 2009

mossa francese «Pronti al Milano-Parigi»

Moretti punta all' alta velocità europea. Dall' anno prossimo sarà possibile la concorrenza sulle tratte transfrontaliere

ROMA - Trenitalia tenta lo sbarco in Francia. La società di trasporto delle Ferrovie italiane avrebbe concorso per l' assegnazione di quattro tracce sulla tratta Milano-Parigi presso il Rèseau Ferrè de France (Rff), cioè la società che reagisce alla rete. La notizia è trapelata ieri sulla stampa francese allo scadere del tempo utile per la presentazione delle domande per il servizio del 2010. Il prossimo anno scatta la liberalizzazione del trasporto internazionale dei passeggeri che consentirà a ciascuna impresa europea di operare su tratte transfrontaliere, come appunto la Milano-Parigi. Oggi, ad esempio, una tratta come la Torino-Parigi viene già operata ma attraverso una joint-venture Trenitalia-SNCF (la società si chiama Artesia). Bisognerà attendere ancora perché cadano le barriere relative ai servizi interni a ciascun Paese. Sei mesi fa le Ferrovie di Stato francesi (Sncf) hanno acquistato una quota pari al 20% della società italiana Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori), concorrente di Trenitalia, proprio per trovare un varco e operare sulle tratte interne italiane a alta velocità dal 2011. Il 20% francese si è andato a affiancare al 38,4% di Della Valle-Montezemolo-Punzo, al 20% di Intesa-Sanpaolo, al 15% di Generali financial holdings, al 5% di Bombassei e all' 1,6% di Sciarrone. Una mossa che Moretti commentò facendo osservare che le Fs non avrebbero potuto fare altrettanto in Francia, poiché in quel Paese oltre a Sncf, il cui capitale è chiuso, non ci sono società concorrenti con cui allearsi per effettuare il servizio interno. Gli organi di stampa francese, a proposito dell' iniziativa italiana, sottolineano come il fatto che sia stata avanzata una richiesta per alcune tracce, non vuol dire necessariamente che già dal 2010 si potrà viaggiare sui treni veloci tricolori. Rff, così come del resto in Italia la corrispondente Rfi (società delle Fs che gestisce la rete) dovrà esaminare la validità tecnica e giuridica della domanda. Trenitalia dovrà rivolgersi alle autorità pubbliche, in particolare all' Epsf (Etablissement public de sècuritè ferroviaire) per ottenere le necessarie autorizzazioni, a partire dal certificato di sicurezza. «Al momento - dichiara Michel Aymeric, direttore generale di Epsf al quotidiano Les Echos - non abbiamo ricevuto alcuna domanda del genere». La procedura si annuncia complessa e abbastanza lunga: ci vorranno almeno quattro mesi solo per ottenere il certificato.

No comments: