Lucertoloni alti sei metri. Vivevano qui più di 200 milioni di anni fa
Una delle più importanti scoperte paleontologiche fatte in Lombardia: le impronte conservate intatte dall' arenaria

Passato remoto
Le orme di uno degli antenati dei dinosauri, il Brachychirotherium, scoperte a Zone. E la ricostruzione, elaborata dagli studiosi e presentata al Museo di Storia naturale di Milano, del "lucertolone" che era lungo almeno sei metri e che è vissuto più di duecento milioni di anni fa
MILANO - «Mano bestiale dalle dita lunghe». Il nome scientifico che gli studiosi hanno dato alle sue orme (Brachychirotherium) non è un gran biglietto da visita. Ma a guardare il «bestione» verde immaginato e ricostruito con pazienza nelle sale del Museo di storia naturale di Milano, la paura sparisce. Perché lo strano lucertolone somiglia semmai al protagonista buono di qualche film d' animazione. Questa creatura venuta dal Triassico superiore, 220 milioni di anni fa, non è un' attrazione per bambini, ma una delle più importanti scoperte paleontologiche fatte in terra lombarda. Ma dove oggi si sfiorano gli 800 metri c' erano mare, lagune e soprattutto una spiaggia. La stessa dove 200 milioni di anni fa un branco di rauisuchi, grossi rettili carnivori antenati dei dinosauri, ha lasciato impronte che la geologia di queste terre d' arenaria ha conservato intatte. Le orme dei «mostri di Zone» le hanno scoperte nel 2002 tre appassionati di montagna osservando con attenzione una parete di pietra grigia lungo l' antica strada romana Valeriana che collega Brescia alla Val Camonica. A Zone sono poi arrivati gli esperti del Museo di storia naturale di Milano, che grazie a sistemi laser per la mappatura tridimensionale dell' area sono riusciti a stabilirne l' esatta provenienza. Lo studio ha consentito di datare le cinque piste lasciate da altrettanti animali e di scoprire - confrontando l' orma della zampa come se si trattasse di un' impronta digitale - che appartenevano ad un arcosauro del Triassico superiore. Si tratta di specie poco studiate e i cui reperti e fossili sono stati rinvenuti solo in altri 5 luoghi al mondo. «Erano animali intorno ai 600 chili di peso con una lunghezza fino a 6 metri. Reperti unici che testimoniano la vita in Lombardia ben prima dell' arrivo dei dinosauri». Una scoperta straordinaria non solo per gli studiosi, perché l' area delle impronte è accessibile con facilità dal sentiero che corre lungo la Val Valurbes, poco a nord dell' abitato di Zone.
Una delle più importanti scoperte paleontologiche fatte in Lombardia: le impronte conservate intatte dall' arenaria

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Le orme di uno degli antenati dei dinosauri, il Brachychirotherium, scoperte a Zone. E la ricostruzione, elaborata dagli studiosi e presentata al Museo di Storia naturale di Milano, del "lucertolone" che era lungo almeno sei metri e che è vissuto più di duecento milioni di anni fa
MILANO - «Mano bestiale dalle dita lunghe». Il nome scientifico che gli studiosi hanno dato alle sue orme (Brachychirotherium) non è un gran biglietto da visita. Ma a guardare il «bestione» verde immaginato e ricostruito con pazienza nelle sale del Museo di storia naturale di Milano, la paura sparisce. Perché lo strano lucertolone somiglia semmai al protagonista buono di qualche film d' animazione. Questa creatura venuta dal Triassico superiore, 220 milioni di anni fa, non è un' attrazione per bambini, ma una delle più importanti scoperte paleontologiche fatte in terra lombarda. Ma dove oggi si sfiorano gli 800 metri c' erano mare, lagune e soprattutto una spiaggia. La stessa dove 200 milioni di anni fa un branco di rauisuchi, grossi rettili carnivori antenati dei dinosauri, ha lasciato impronte che la geologia di queste terre d' arenaria ha conservato intatte. Le orme dei «mostri di Zone» le hanno scoperte nel 2002 tre appassionati di montagna osservando con attenzione una parete di pietra grigia lungo l' antica strada romana Valeriana che collega Brescia alla Val Camonica. A Zone sono poi arrivati gli esperti del Museo di storia naturale di Milano, che grazie a sistemi laser per la mappatura tridimensionale dell' area sono riusciti a stabilirne l' esatta provenienza. Lo studio ha consentito di datare le cinque piste lasciate da altrettanti animali e di scoprire - confrontando l' orma della zampa come se si trattasse di un' impronta digitale - che appartenevano ad un arcosauro del Triassico superiore. Si tratta di specie poco studiate e i cui reperti e fossili sono stati rinvenuti solo in altri 5 luoghi al mondo. «Erano animali intorno ai 600 chili di peso con una lunghezza fino a 6 metri. Reperti unici che testimoniano la vita in Lombardia ben prima dell' arrivo dei dinosauri». Una scoperta straordinaria non solo per gli studiosi, perché l' area delle impronte è accessibile con facilità dal sentiero che corre lungo la Val Valurbes, poco a nord dell' abitato di Zone.
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