Sunday 15 March 2009

E sui pannelli solari adesso spunta l’Ici


Secondo alcune interpretazioni la tassa sarebbe dovuta dalle industrie che usano il fotovoltaico

MILANO – L’energia verde si espande? Allora tassiamola. Forse il pensiero non è stato proprio questo. Ma i funzionari del catasto ci sono andati molto vicino. Così hanno deciso di assimilare gli impianti dei pannelli fotovoltaici al pari degli opifici. E quindi tassabile, con tanto di Ici.
Spiegata così sembrerebbe la classica storia di ordinaria burocrazia italica. Eppure lo stabilisce una circolare dell’Agenzia del territorio dello scorso novembre. E da allora si è aperto un contenzioso tra le aziende che operano nel fotovoltaico, rappresentati dall’associazione di settore Assosolare, e i tecnici dell’Agenzia. “Al di la’ delle valutazioni tecniche, in base alle quali riteniamo ci siano fondate ragioni per escludere l’applicazione dell’Ici ai pannelli fotovoltaici – denuncia il presidente di Assosolare – abbiamo fatto presente che sul piano economico l’Ici rappresenterebbe un onere insostenibile per il settore, certamente un serio ostacolo per il suo sviluppo”.
Tanto per fare un esempio pratico, il costo dell’imposta su un normalissimo impianto da 8 megawatt, sarebbe nell’ordine di 140 milioni all’anno.
“Stiamo assistendo alla nascita di tante aziende della filiera produttiva del fotovoltaico, come quelle per assemblaggio delle celle e dei pannelli e oggi il mercato è più fiducioso e solido grazie agli investimenti che i grandi dell’energia stanno facendo proprio in questo settore. I più grossi produttori internazionali di inverter sono italiani ed esportano principalmente all’estero. Sono inoltre in fase di realizzazione alcuni progetti per la produzione in Italia di silicio e, contemporaneamente, stanno emergendo alcuni produttori di moduli che oggi coprono circa il 10% della capacità installata nel nostro Paese. Per il prossimo anno ci si aspetta una crescita della quota di produzione di moduli italiani al 15%”.
Nel 2008 il giro d’affari dell’industria fotovoltaica è stato di circa 800 milioni di euro con una crescita del 500%. Nel 2009 si prevede l’installazione di 250 megawatt con un fatturato di 1 miliardo e 250 milioni In Italia, secondo Assosolare, la crescita prevista sarà costante, a differenza dei due principali mercati europei, che sono Germania e Spagna. Con un incremento medio annuo stimato del 119% rispetto al 26% del totale degli altri paesi europei, l’Italia è oggi considerata un Paese con grandi potenzialità. Secondo una ricerca condotta da EuPd Research e Assosolare, nel 2010 si avvicinerà alla Spagna con 355 megawatt di potenza installata. In pratica poco sotto i 400 megawatt che costituiscono il nuovo tetto annuale della penisola iberica.

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