Thursday 17 July 2008

Tappa 12 Lavelanet-Narbonne



mappa di questa tappa


12 LAVELANET > NARBONNE 168,5 km




Partenza: Lavelanet





In terra catara, ai piedi del castello di Montségur, la città di Lavelanet, 7.063 abitanti, è costruita sulle rive del "Touyre", nel punto di incontro di tre valli, al confine delle antiche contee di Foix e Carcassonne. Il nome della città deriva dalla parola "avelana" che significa "nocciola"; la città era un tempo infatti interamente circondata da noccioli. L'albero si trova infatti ancora sullo stemma araldico della città.

La città, che si vanta una grande tradizione tessile, si è specializzata nella proposta dei tessuti cosiddetti "intelligenti", che necessitano di tecnologie di punta e di grande know-how.

A un'ora d'auto a sud di Tolosa e Carcassonne, Lavelanet offre un ambiente naturale intatto, che permette di praticare varie attività all'aria aperta.

In una cornice verde, circondata da numerosi paesini turistici e pittoreschi, alle pendici della stazione sciistica dei Monts d'Olmes, la città segue il ritmo di molte manifestazioni sportive e culturali.

www.paysdolmes.org




Arrivo: Narbonne




Da oltre venti secoli, Narbonne offre ai suoi visitatori un mosaico di volti.

Fondata nel V secolo a.C. sulla collina di Montlaurès, il primo insediamento divenne la capitale degli elisici, una delle più antiche popolazioni dell'area mediterranea occidentale. Nel 118 a.C., Roma vi insediò la sua prima colonia in Gallia, "Narbo Martius".

Il suo fiorente porto, oggi inglobato nello stagno di Bages, rivaleggiò addirittura con quello di Marsiglia. Di grande importanza archeologica e elemento a carattere simbolico, la Via Domitia annuncia, sin dall'antichità, la vocazione euromediterranea e commerciale di Narbonne e del suo territorio.

Metropoli cristiana dal III secolo, Narbonne conobbe poi un grande sviluppo in età medievale.

I secoli XII e XIII rappresentarono un'epoca ambiziosa con il cantiere della cattedrale Saint-Just-et-Saint-Pasteur. Narbonne attraversò l'epoca classica senza sconvolgimenti poi, a partire dal XIX secolo, ritrovò tutto il suo dinamismo, grazie alla costruzione della rete ferroviaria e alla viticoltura.

Oggi, al centro di una regione che vanta ben tre denominazioni di origine controllata, la città è ormai un tutt'uno con la viticoltura.

www.mairie-narbonne.fr

No comments: